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		<title>&#8220;Aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 13:58:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presentato dalla Regione Puglia l’avviso per gli “aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione” finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=62&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://innesto.files.wordpress.com/2010/02/ff.jpg"><img title="ff" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="81" alt="ff" src="http://innesto.files.wordpress.com/2010/02/ff_thumb.jpg?w=135&#038;h=81" width="135" align="left" border="0" /></a> Presentato dalla Regione Puglia l’<a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAAh67AAAAAJH1%2BAAA&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_blank">avviso per gli “aiuti alle piccole imprese innovative di nuova costituzione”</a> finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito. Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento Regionale n. 20 del 14/10/2008 pubblicato sul B.U.R.P. n.163 del 17/10/2008.</p>
<p> <span id="more-62"></span>
<p align="justify">Le micro e piccole imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. A tal riguardo, per data di costituzione si intende la data dell’atto costitutivo.</p>
<p align="justify"><strong>I soggetti beneficiari</strong> delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% dei costi ammissibili, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno.</p>
<p><strong>I settori industriali innovativi</strong> individuati da Delibera di Giunta Regionale n. 1552 del 07/08/2009, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 139 del     <br />04/09/2009, sono:     <br />• Materiali avanzati: materiali e tecnologie per i trasporti, materiali e tecnologie nel settore delle costruzioni, materiali innovativi ad elevatissima efficienza e basso impatto ambientale, altri materiali avanzati.     <br />• Logistica avanzata: trasporti e logistica avanzata, infomobilità di persone e merci.     <br />• Aerospazio, aeronautica ed elicotteristica.     <br />• Sistemi avanzati di manifattura: con riferimento alle filiere del settore tessile, della moda, del legno e arredo, della tecnoilluminazione e della meccatronica.     <br />• ICT: con riferimento ai sistemi di telecomunicazione e componentistica ICT, alle architetture e al software, alle filiere dei web-services e della tecnologia del supercalcolo, alla produzione di contenuti digitali nell’industria televisiva e cinematografica.     <br />• Ambiente e risparmio energetico: tecnologie per l’ambiente e per il riutilizzo, energie rinnovabili e efficienza energetica, usi razionali dell’energia e riduzione delle emissioni, tecnologie per l’edilizia ecosostenibile.     <br />• Salute dell’uomo: sviluppo di materiali biocompatibili, vaccini, nuovi farmaci, produzione di anticorpi, farmaci e molecole di alto valore, tecnologie per la strumentazione biomedica con particolare riferimento a quelle per la diagnostica biomolecolare, biomeccanica, bionanotecnologica e per immagini.     <br />• Sistema agroalimentare: con riferimento alla ricerca sulle componenti biologiche alla base della qualità, tipicità e salubrità dei prodotti; alla tracciabilità e caratterizzazione, anche di mercato, del valore e della novità del prodotto; alle biotecnologie tra cui le produzioni ecocompatibili e a ridotto fabbisogno idrico e le tecnologie finalizzate all’individuazione di OGM.</p>
<p><strong>Le domande</strong> di accesso agli aiuti alle micro e piccole imprese innovative di nuova costituzione possono essere trasmesse dai soggetti interessati a partire dal <strong>15/03/2010</strong>. I soggetti proponenti dovranno presentare un <strong>piano di impresa</strong> riguardante un arco temporale di 3 anni, che ai sensi di quanto previsto all’Art. 6, comma 1, lettera b) del Regolamento, preveda la valorizzazione a livello     <br />produttivo dei risultati delle ricerche sviluppate all’interno di centri di ricerca pubblici e privati.</p>
<p align="justify">I soggetti proponenti dovranno prevedere nel piano d’impresa costi per “ricerca e sviluppo” pari ad almeno il 15% del totale costi operativi in almeno uno dei tre esercizi successivi a quello corrispondente alla concessione delle agevolazioni.</p>
<p><strong>L’intensità massima di aiuto</strong> per gli investimenti in attivi materiali e immateriali non può superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni per le spese di investimento sono erogate nella forma del contributo in conto impianti.     <br />Le agevolazioni per opere edili non dovranno superare il 20% del totale delle agevolazioni per gli investimenti in attivi materiali e immateriali.     <br />L’intensità massima di aiuto per la gestione non può superare il 35% delle spese ritenute ammissibili nei primi due anni e il 25% delle spese ritenute ammissibili nel terzo anno di operatività previsto dal piano d’impresa. Le     <br />agevolazioni per le spese di gestione sono erogate nella forma del contributo in conto esercizio.     <br />L’ammontare delle agevolazioni complessive per le spese di investimento e di gestione non potrà superare l’importo totale di <strong>€ 1.200.000,00 di aiuto</strong> per ciascuna impresa, indipendentemente dall’ammontare dei costi totali ammissibili, e le erogazioni riferite alla singola annualità non potranno superare l’importo di Euro 400.000,00 per impresa.</p>
<p>Ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sono ammissibili, purché effettivamente sostenute, le seguenti spese:    <br />a) le spese in attivi materiali riguardanti opere edili, impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;     <br />b) le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfano le seguenti     <br />condizioni:     <br />- l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;     <br />- il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso imprese delle quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;     <br />- l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno cinque anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;     <br />- il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.     <br />c) spese per personale dipendente inclusi oneri sociali obbligatori;     <br />d) spese amministrative e tasse diverse dall’IVA;     <br />e) locazione di immobili destinati all’esercizio di impresa;     <br />f) locazione finanziaria di macchinari e attrezzature;     <br />g) energia, acqua, riscaldamento.</p>
<p>I programmi di investimento non devono essere avviati prima della data di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni. Si intende quale avvio del programma la data relativa al primo impegno giuridicamente vincolante avente ad oggetto un ordine di acquisto di attivi materiali o immateriali.    <br />Qualora l’impresa proponente abbia provveduto ad effettuare ordini di acquisto in data antecedente a quella dell’istanza di ammissione alle agevolazioni la relativa spesa sarà considerata inammissibile.     <br />Il piano di impresa dovrà essere completato dall’impresa beneficiaria entro il termine di 36 mesi dal provvedimento di ammissione alle agevolazioni.     <br />L’impresa beneficiaria dovrà presentare alla Società almeno ogni 12 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni, e comunque entro i 60 giorni successivi a tale termine, tutta la documentazione necessaria a dimostrare la realizzazione degli investimenti e delle spese di gestione, nonché il completamento degli adempimenti amministrativi previsti per le varie fasi di attuazione dell’attività.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innesto.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innesto.wordpress.com/62/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=62&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Olio, etichetta d&#8217;origine obbligatoria. Ci siamo?</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 14:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scienziatodelcibo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse ci siamo. Finalmente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010, il decreto ministeriale n. 8077 del 10 novembre 2009 recante “Disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva di cui al Regolamento (CE) n. 182 della Commissione del 6 marzo 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1019/2002”. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=59&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Forse ci siamo. Finalmente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2010, il <a href="http://www.frantoionline.it/images/normativa-olio/DM-8077-10-11-2009.pdf">decreto ministeriale n. 8077 del 10 novembre 2009</a> recante “Disposizioni nazionali relative alle norme di commercializzazione dell’olio d’oliva di cui al Regolamento (CE) n. 182 della Commissione del 6 marzo 2009 che modifica il Regolamento (CE) n. 1019/2002”.     <br />Nessuna sorpresa rispetto alle <a href="http://scienziatodelcibo.wordpress.com/2009/08/31/olio-doliva-finalmente-originale/">anticipazioni della vigilia</a> se non che, del decreto, come allegato, sono parte integranti i registri e le relative istruzioni di compilazione e tenuta. </p>
<p> <span id="more-59"></span>
<p align="justify">Il fatto è inusuale. Di solito, infatti, tali informazioni e indicazioni venivano fornite con norme applicative ad hoc, circolari o comunque atti che potevano essere più facilmente variati e modificati a seconda delle mutate esigenze e del riscontro “sul campo” della loro applicabilità.    <br />Così non sarà per l’olio d’oliva, o per lo meno per quanto riguarda l’etichettatura d’origine obbligatoria, in quanto i registri e le istruzioni per la loro tenuta, obbligatoria per frantoiani e commercianti d’olio, ma anche per le aziende agricole che vendono olio non ottenuto dalle proprie olive, sono parte integrante del decreto e per essere cambiate deve essere modificato il decreto ministeriale.     <br />Tra le complicazioni introdotte con i nuovi registri la contabilità separata per l’olio “sfuso” e “confezionato”.     <br />Ogni movimentazione d’olio, dalla vendita alla separazione delle morchie allo scarico per autoconsumo, deve essere annotata con un preciso codice. Andrà indicata la quantità precisa di prodotto movimentata, la data dell’operazione, il lotto di confezionamento, il tino di provenienza e quello di destinazione, il nome del committente se si tratta di lavorazione conto terzi.     <br />Nelle note si dovrà indicare se l’olio si avvale di una delle menzioni aggiuntive (tipo estratto a freddo) previste dal regolamento comunitario.     <br />Le operazioni di movimentazione interna dell’olio, ad esempio smorchiatura, perdite ecc dovranno essere annotate entro il giorno successivo a quello dell’operazione mentre per l’acquisto, carico e scarico dell’olio si hanno tre giorni.     <br />Tra le movimentazioni da annotare anche il trasferimento dell’extra vergine confezionato ai punti vendita aziendali.     <br />Il registro potrà essere di tre tipologie:     <br />- cartaceo, di massimo 200 pagine e andrà vidimato presso l’ICQ competente per il territorio     <br />- informatico, di massimo 500 fogli, da stamparsi mensilmente. Successivamente alla stampa anche questo registro andrà vidimato     <br />- informatico, da supporti di memorizzazione, secondo le prescrizioni dell’ICQ. Apparentemente, in questo caso, non occorrebbe alcuna vidimazione e, sempre che l’ICQ ne preveda la possibilità, questo permetterebbe, alle aziende più strutturate, di poter gestire informaticamente e telematicamente l’intero processo di registrazione e invio periodico dei dati. Ce lo auguriamo vivamente.     <br />Eccezion fatta per l’enorme carico burocratico per frantoi e commercianti, gli olivicoltori che vendono olio prodotto solo dalle proprie olive sono salvi. Non saranno infatti, in base all’articolo 7 comma 3 del decreto, obbligati alla tenuta dei registri.     <br />Questo però non significa che ogni adempimento sia scomparso.     <br />Gli olivicoltori che confezionino olio e che non erano ancora dotate di codice alfanumerico, con il nuovo decreto scomparso, dovranno iscriversi in un apposito elenco del Sian (sistema informativo agricolo nazionale).     <br />Gli olivicoltori dovranno inoltre annualmente dichiarare la propria produzione e sono assoggettati, al pari di frantoiani e commercianti, all’identificazione delle partite d’olio (art. 9):     <br />- ciascun recipiente dovrà riportare la capacità di stoccaggio totale, un numero identificativo e dovrà essere munito di un dispositivo di misurazione per la valutazione della quantità dell’olio contenuto     <br />- le partite d’olio confezionate ma non etichettate dovranno avere un cartello recante il lotto, il numero di confezioni, la loro capacità, la categoria commerciale, l’origine, eventuali indicazioni facoltative previste dal regolamento comunitario     <br />- sui documenti di trasposto, oltre alla categoria commerciale, andranno indicate anche l’origine e le eventuali indicazioni facoltative previste dal regolamento comunitario.     <br />I controlli spetteranno all’ICQ.     <br />Fino a che non verranno emanate disposizioni diverse restano in vigore le sanzioni previste dai Dlgs 109/1992 e 225/2005.</p>
<p align="justify">Fonte: Teatro Naturale n. 3 Anno 8&#160; 23 Gennaio 2010 – <a href="http://www.teatronaturale.it">www.teatronaturale.it</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innesto.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innesto.wordpress.com/59/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=59&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Regione Puglia: ecco gli aiuti per le imprese turistiche</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 11:54:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ stato pubblicato il REGOLAMENTO REGIONALE 30 dicembre 2009, n. 36 dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche che permette di finanziare dall’acquisto di beni alla ristrutturazione di edifici rurali, alla sistemazione di bar, punti ristoro, stabilimenti balneari, e altre strutture annesse a imprese turistiche. Tra conto interessi e fondo perduto il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=54&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/ogg_fotogrande_rftiuscjrjvs_ktmcecbv1.jpg"><img title="ogg_fotogrande_rftiuscjrjvs_ktmcecbv" style="border-right:0;border-top:0;display:inline;margin-left:0;border-left:0;margin-right:0;border-bottom:0;" height="159" alt="ogg_fotogrande_rftiuscjrjvs_ktmcecbv" src="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/ogg_fotogrande_rftiuscjrjvs_ktmcecbv_thumb1.jpg?w=211&#038;h=159" width="211" align="left" border="0" /></a> E’ stato pubblicato il <a href="http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&amp;opz=getfile&amp;file=s1-3.htm&amp;anno=xl&amp;num=210" target="_blank">REGOLAMENTO REGIONALE 30 dicembre 2009, n. 36</a> dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche che permette di finanziare dall’acquisto di beni alla ristrutturazione di edifici rurali, alla sistemazione di bar, punti ristoro, stabilimenti balneari, e altre strutture annesse a imprese turistiche. Tra conto interessi e fondo perduto il contributo è superiore al 40%. </p>
<p align="justify">Soggetti beneficiari delle agevolazioni sono le PMI ubicate nel territorio della Regione Puglia, operanti nel settore turismo ed appartenenti alle seguenti categorie:</p>
<p align="justify">- Classificazione ATECO 2007 &#8211; Sezione I Codice 55.1 Alberghi e strutture simili;    <br />- Classificazione ATECO 2007 &#8211; Sezione I Codice 55.3 Aree di Campeggio ed aree attrezzate (limitatamente al Titolo II);    <br />- Classificazione ATECO 2007 &#8211; Sezione R Codice 93.29.2 Stabilimenti balneari attrezzate (limitatamente al Titolo II).</p>
<p align="justify">I soggetti beneficiari delle agevolazioni sono obbligati ad apportare un contributo finanziario pari almeno al <strong>25% dei costi ammissibili</strong>, o attraverso     <br />risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico e sono tenuti all’obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni, dalla data di ultimazione.</p>
<p align="justify">Il presente Regolamento non si applica agli aiuti individuali che superano le seguenti soglie:    <br />a. aiuti agli investimenti in favore delle PMI: 7,5 milioni di euro per impresa per progetto di investimento;     <br />b. aiuti alle PMI per servizi di consulenza: 2 milioni di euro per impresa per progetto.</p>
<p align="justify"><strong>Le spese ammissibili (art. 7 del Regolamento)</strong> connesse agli investimenti agevolati, in attivi materiali e in attivi immateriali, sono di seguito descritte:     <br />a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;     <br />b. opere murarie e assimilate;     <br />c. infrastrutture specifiche aziendali, ivi compresi impianti per il risparmio energetico ed idrico;     <br />d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie e arredi (incluse anche le     <br />spese relative a corredi, stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti     <br />ammortizzabili), nuovi di fabbrica;     <br />e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi gli applicativi per la statistica e il collegamento con i sistemi regionali di tele/informazione e tele/prenotazione e la gestione e la sicurezza delle transazioni economiche su reti telematiche (ad esempio applicazioni di e-commerce, applicazioni business-tobusiness, ebooking, web marketing, ecc.), nonché per l’integrazione di questi con gli     <br />altri sistemi informativi aziendali (ad esempio: gestione magazzino, prenotazioni, Business Intelligence, Customer Relationship Management);     <br />f. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;     <br />g. spese di studio e progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% dell’investimento.</p>
<p align="justify">Sono poi completamente finanziabili i sistemi di certificazione Ambientale ISO 14000, EMAS, ECOLABEL e certificazione Etica e sociale SA 8000. Per l’adozione di sistemi certificati di gestione ambientale e sistemi di certificazione etica e sociale, sono ammissibili anche le spese per:    <br />a. consulenze per l’addestramento del personale, nel limite del 20% dell’investimento complessivo;</p>
<p align="justify">b. costi relativi al rilascio del certificato da parte dell’Ente di certificazione (unicamente al primo rilascio).    <br />Nel caso specifico di partecipazioni a fiere ed esposizioni, sono ammissibili i costi sostenuti per i servizi di locazione, allestimento e gestione dello stand. Tale incentivo si applica esclusivamente alla prima partecipazione del soggetto beneficiario dell’aiuto ad una determinata fiera o esposizione, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale e non può superare euro 100.000,00 per impresa.     <br />Non sono comunque ammissibili:     <br />a. le spese notarili e quelle relative a imposte e tasse;     <br />b. le spese relative all’acquisto di scorte;     <br />c. le spese relative all’acquisto di macchinari ed attrezzature usati;     <br />d. le spese di caratterizzazione e di bonifica di aree inquinate;     <br />e. i titoli di spesa regolati in contanti;     <br />f. le spese di pura sostituzione;     <br />g. le spese di funzionamento in generale;     <br />h. le spese in leasing e quelle relative ai cosiddetti contratti chiavi in mano;     <br />i. le spese di acquisto dei mezzi mobili targati;     <br />j. tutte le spese non capitalizzate;     <br />k. le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;     <br />l. i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore     <br />a 500,00 euro.</p>
<p align="justify">Le spese ammissibili dovranno derivare da atti giuridicamente vincolanti(contratti, lettere d’incarico, ecc.) da cui risulti chiaramente l’oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna.</p>
<p align="justify"><strong>TITOLO II      <br />(Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico)</strong></p>
<p align="justify">(Tipologie di investimento ammissibili)    <br />1. Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento, di importo minimo pari a euro 30.000,00, destinati a:     <br />a. l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;     <br />b. la realizzazione di strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero ed il     <br />restauro di una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e     <br />fortificazioni, castelli, immobili siti in borghi rurali o centri storici, ovvero di immobili di particolare pregio storico-architettonico, compresa la realizzazione     <br />di strutture di servizi di cui al punto precedente;     <br />c. la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi     <br />gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai     <br />parcheggi ed ai punti di ormeggio;     <br />d. la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici.</p>
<p align="justify"><strong>L’intensità di aiuto</strong>, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, <strong>non potrà superare il 40%</strong>. L’aiuto sarà erogato in forma di contributo sul montante interessi relativo ad un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore.</p>
<p align="justify">Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato dell’1%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento “francese a rate costanti semestrali”, non    <br />potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore. Il contributo sul montante interessi comprende l’eventuale preammortamento per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze, di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento e/o all’ammodernamento della struttura.     <br />Qualunque sia la maggior durata del <strong>contratto di finanziamento</strong>, il contributo sul montante interessi è calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’eventuale periodo di preammortamento) di:     <br />a. <strong>sette anni</strong> per i finanziamenti destinati all’ampliamento, alla ristrutturazione, e all’ammodernamento della struttura;     <br />b. <strong>quattro anni</strong> per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.     <br />Le agevolazioni sono concesse, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un <strong>importo massimo di 2.000.000,00 di euro</strong>.     <br /><strong>Alle imprese può essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non può essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 100.000,00.</strong></p>
<p align="justify">Il Soggetto Finanziatore provvede all’inoltro della domanda alla Regione, dopo aver deliberato in ordine alla concessione del finanziamento e proceduto alla verifica della conformità della domanda di agevolazione alle disposizioni del presente Titolo II. La Regione procede all’istruttoria tecnica, economica e finanziaria, con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario derivante dalla gestione, accerta la pertinenza e l’ammissibilità delle spese e, quindi, l’agevolabilità dell’iniziativa.</p>
<p align="justify"><strong>TITOLO III (Aiuti alle Medie Imprese ed ai Consorzi di PMI per i Programmi Integrati di Investimento &#8211; PIA Turismo) </strong>per la realizzazione di Progetti Integrati di Investimento di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 2 milioni e 20 milioni di euro. </p>
<p align="justify">I Programmi Integrati di Investimento devono essere promossi e presentati da una Media Impresa o da un Consorzio di PMI. Le PMI consorziate devono essere in regime di contabilità ordinaria.</p>
<p align="justify">Alla data di presentazione della domanda, la Media Impresa ovvero almeno i 2/3 delle PMI consorziate devono aver approvato almeno due bilanci d’esercizio. La Media Impresa proponente ovvero il Consorzio nel suo complesso (ovvero il complesso delle Imprese che partecipano alla sua costituzione) devono aver registrato un fatturato non inferiore a 8 milioni di euro nell’esercizio precedente.</p>
<p align="justify">I progetti ammissibili rappresentano nuove strutture turistico alberghiere e strutture connesse, anche attraverso il recupero funzionale di immobili da destinare ad attività turistico-alberghiere, nonché l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere esistenti al fine dell’innalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione;    <br />Sono, inoltre, ammissibili gli studi preliminari di fattibilità connessi al programma di investimenti, ai sensi del Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 della Commissione. Le spese relative sono ammissibili solo fino al 3% dell’importo complessivo ammissibile per ciascun programma di investimento fermo restando che la relativa intensità dell’aiuto è pari al 50% in equivalente     <br />sovvenzione lordo.</p>
<p align="justify">Le agevolazioni sono concesse sotto la forma di contributi in conto impianti.    <br />Le agevolazioni relative alle spese di cui alle lettere a), b) c), d), e), f), e g) dell’articolo 7, nonché di quelle di cui all’articolo 19, comma 2, sono concesse nei seguenti limiti:     <br />a. 35% per le medie imprese;     <br />b. 45% per le piccole imprese.     <br />Le agevolazioni relative alle spese per gli investimenti in servizi di consulenza, sono concesse nei seguenti limiti:     <br />a. 35% per le medie imprese;     <br />b. 45% per le piccole imprese.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innesto.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innesto.wordpress.com/54/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=54&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Refrigerazione Passiva: nuova frontiera nella catena del freddo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scienziatodelcibo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tempi nei quali il controllo dei costi industriali non ha mai avuto così rilevante importanza, un sistema che consente di abbattere il 50% dei costi energetici, è quantomeno rivoluzionario. In realtà la refrigerazione passiva esiste già da qualche anno: nel 2002 la Ditta italiana che costruisce e distribuisce gli impianti (il brevetto PRS™ è [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=45&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/image.png"><img title="image" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="146" alt="image" src="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/image_thumb.png?w=190&#038;h=146" width="190" align="left" border="0" /></a>In tempi nei quali il controllo dei costi industriali non ha mai avuto così rilevante importanza, un sistema che consente di abbattere il 50% dei costi energetici, è quantomeno rivoluzionario. In realtà la refrigerazione passiva esiste già da qualche anno: nel 2002 la Ditta italiana che costruisce e distribuisce gli impianti (il brevetto PRS™ è però tedesco) ha ricevuto la medaglia d’oro per l’innovazione tecnologica dell’anno da parte del Ministero delle Politiche Agricole e nel 2004 l’European Space Agency ha definito la PRS™ come la migliore innovazione dell’anno in ambito alimentare. Cos’è in poche parole la Refrigerazione Passiva (PRS™)?</p>
<div align="justify"><span id="more-45"></span></div>
<p align="justify">Si tratta di un sistema sviluppato per la conservazione e il trasporto, in regime di temperatura controllata, di prodotti deperibili e in particolare ortofrutta, carni bovine, ovine, suine, avicunicule, prodotti lattiero-caseari, ittici e florealicoli.    <br />Il sistema garantisce la perfetta conservazione mantenendo condizioni di temperatura e umidità ottimali, senza consumo di energia durante il funzionamento.     <br />La tecnologia viene applicata a tutti i mezzi utilizzati per coprire la catena del fresco e del freddo e in particolare: Thermobox, Thermopallet, Accumulatori Termici per furgonature e delivery vans, casse mobili ferroviarie e non, container marittimi e celle frigorifere. I mezzi PRS™ sono adatti per il trasporto intermodale, multimodale e su gomma e consentono di operare con costi e flessibilità analoghi a quelli del secco.     <br /><strong>Il principio di funzionamento</strong>     <br />La tecnologia della Refrigerazione Passiva &#8211; PRS™- si basa sul congelamento dei     <br />dispositivi (liquido eutettico in luogo dei normali refrigeranti) che andranno successivamente a rilasciare la corretta refrigerazione all&#8217;interno dei mezzi di stoccaggio e trasporto, senza l’utilizzo di ventilazione forzata. La possibilità di separare il momento dell&#8217;accumulo termico da quello del rilascio consente notevoli risparmi, proprio in quanto si può procedere all&#8217;accumulo nei periodi della giornata (ad esempio le ore notturne) nei quali la tariffa energetica è ridotta, mentre la successiva fase del rilascio avviene in modo statico, senza ulteriore apporto energetico e senza bisogno di ventilazione, con ricadute positive anche sulla shelf-life del prodotto. La Refrigerazione Passiva, infatti, evita la deumidificazione dell’aria e la conseguente disidratazione e calo peso dei prodotti, rendendo altresì superflua ogni funzione di sbrinamento. Inoltre, l’assoluta silenziosità e assenza di emissioni inquinanti rende il sistema ad impatto ambientale zero.     <br /><strong>Il risparmio</strong>     <br />Consistente appare il risparmio conseguibile nei consumi di gasolio, laddove quest’ultimo è impiegato come combustibile per i generatori degli impianti di refrigerazione mobili al servizio della logistica agroalimentare.     <br />Per esempio, un TIR refrigerato da 13,60 m, con un carico utile di circa 20 ton, con temperature esterne intorno ai 33°C e interne di 0- 4°C, richiede un consumo di gasolio il cui costo è pari a oltre 6 euro per ora, vale a dire un costo di esercizio pari ad oltre 60 euro/giorno, ossia oltre 15.000 euro l’anno, cui vanno aggiunti i costi di manutenzione, deprezzamento etc.     <br />Adottando invece la tecnologia della Refrigerazione Passiva in luogo dei potenti compressori necessari per la refrigerazione convenzionale, è possibile ridurre questa importante voce di costo a meno di 2.000 euro/anno, con un risparmio a dir poco straordinario. L’autonomia energetica consente l’impiego di mezzi non predisposti per l’allacciamento elettrico quali posti nave non reefer e ferrovia, quindi di pagare per il refrigerato le tariffe del secco con risparmi che vanno dal 30 % per l’intermodale al 70 % per il marittimo e di semplificare enormemente la logistica. Un esempio concreto:&#160; Trasporto dalla Puglia a Colonia:     <br />la differenza è di oltre 500€/trasporto a favore della cassa mobile PRS™, trasporto gomma-ferro-gomma con servizio CEMAT ad orario, rispetto     <br />al bilico stradale. A tali differenze vanno aggiunti i costi occulti derivanti dalla complessa gestione dovuta ai limiti della tecnologia dei sistemi convenzionali.     <br /><strong>I vantaggi logistici</strong>     <br />Grazie all&#8217;impiego delle unità PRS™, si ottiene una qualità superiore ad investimento zero per l’agricoltore, in quanto gli stessi mezzi impiegati per la refrigerazione possono essere utilizzati anche per il trasporto e la conservazione. La possibilità di conservazione prolungata del prodotto consente inoltre una programmazione delle vendite e quindi un&#8217;ottimizzazione dei prezzi.     <br />La normativa vigente non consente di trasportare tipologie diverse di prodotto sullo stesso mezzo. L’impiego dei Thermopallet PRS™ consente invece il trasporto e la distribuzione di una gamma completa di prodotti incompatibili per temperatura e tipologia, riducendo le percorrenze. I Thermopallet PRS™ permettono infatti la refrigerazione post raccolta a bordo campo, trasporto e distribuzione multiprodotto e multitemperatura sia con mezzi da secco sia con mezzi aventi temperature diverse e/o incompatibili. La loro versatilità consente di conservare, trasportare e distribuire il prodotto in un’unica soluzione, evitando rotture della catena del freddo nel corso delle diverse operazioni di handling. </p>
<p align="justify">Vari test sono stati effettuati che hanno dimostrato come la frutta e la verdura soprattutto, riescano a conservarsi meglio per via di due motivi: primo l’abbattimento della temperatura quasi immediato e soprattutto già sul campo in sede di raccolta; in secondo luogo, la refrigerazione passiva distribuisce il freddo tramite i liquidi eutettici che circolano nelle camice delle celle, pertanto non vi è necessità di ventilazione. <a href="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/image1.png"><img title="image" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="161" alt="image" src="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/image_thumb1.png?w=244&#038;h=161" width="244" align="right" border="0" /></a>Ciò significa una distribuzione uniforme del freddo e soprattutto, la superficie dei vegetali non viene disidratata dalla ventilazione forzata. Ciò si traduce in tempi di conservazione nettamente più lunghi.&#160;&#160; </p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify">Ecco uno degli esempi di una sperimentazione eseguita dal Presidio Slow Food “La Carcassola”.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innesto.wordpress.com/45/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innesto.wordpress.com/45/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=45&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Insediamento giovani agricoltori e pacchetto &quot;multimisura giovani&quot;</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 14:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scienziatodelcibo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Approvato, con atto dirigenziale n. 2461/2009 del Servizio Agricoltura, il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura 112 del Piano di Sviluppo Rurale &#34;Insediamento di giovani agricoltori&#34; e alle altre Misure inserite nel cosiddetto &#34;Pacchetto multimisura giovani&#34;: &#160; Misura 111 – Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione; Misura [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=51&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/giovani.jpg"><img title="giovani" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="119" alt="giovani" src="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/giovani_thumb.jpg?w=106&#038;h=119" width="106" align="left" border="0" /></a> Approvato, con atto dirigenziale n. 2461/2009 del Servizio Agricoltura, il Bando pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative alla Misura 112 del Piano di Sviluppo Rurale <b>&quot;Insediamento di giovani agricoltori&quot;</b> e alle altre Misure inserite nel cosiddetto &quot;Pacchetto multimisura giovani&quot;:</p>
<p> <span id="more-51"></span>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify">Misura 111 – Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione;    <br />Misura 114 &#8211; Utilizzo di servizi di consulenza;     <br />Misura 121 &#8211; Ammodernamento delle aziende agricole;     <br />Misura 132 &#8211; Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare;     <br />Misura 311 &#8211; Diversificazione in attività non agricole (limitatamente alle Azioni 1, 2, 3 e 4 e alle aziende la cui Superficie Aziendale Totale ricade prevalentemente – superiore al 50% – nelle macroaree classificate nel PSR come “aree rurali intermedie” e come “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo).     <br />La misura è finalizzata al raggiungimento dell&#8217;obiettivo strategico del miglioramento della competitività delle imprese agricole pugliesi, promuovendo il ricambio generazionale, attraverso l&#8217;insediamento di giovani in agricoltura e l&#8217;adattamento strutturale della loro azienda.     <br />L&#8217;insediamento è considerato sia nella forma di singola azienda che in forma associata.     <br />I giovani, in possesso dei requisiti richiesti dal bando, possono accedere contemporaneamente alla Misura 112 e alle altre Misure del <i>&quot;Pacchetto multimisura giovani&quot;</i>, formulando un&#8217;unica domanda di aiuto. </p>
<p align="justify">Possono richiedere il premio di primo insediamento e l’accesso al “pacchetto multimisura giovani” i giovani, che alla data di presentazione della domanda:    <br />hanno un’età compresa tra 18 anni compiuti e 40 anni non ancora compiuti, che si insediano per la prima volta in una azienda agricola in qualità di titolare di azienda;     <br />posseggono adeguata conoscenza e competenza professionale;     <br />presentano un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola predisposto secondo quanto richiesto dal successivo paragrafo 7;     <br />si impegnano ad acquisire entro 36 mesi, dalla data di approvazione e concessione del premio di insediamento, la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) così come definito dalla normativa vigente;     <br />si impegnano a svolgere l’attività agricola in qualità di titolari o contitolari di azienda per almeno cinque anni dalla data della decisione individuale pubblica di concessione del premio.     <br />Il requisito del possesso di adeguata conoscenza e competenza professionale da parte del giovane è soddisfatto se il richiedente, alla data della domanda di aiuto è in possesso:     <br />di uno dei seguenti titoli di studio: diploma di perito agrario, diploma di agrotecnico, diploma di laurea in Scienze Agrarie, diploma di laurea in Scienze Forestali, diploma di laurea in Veterinaria, diplomi universitari conseguibili presso le Facoltà Universitarie rilascianti i diplomi di laurea di cui sopra. Per diplomi di laurea di intendono quelle di durata superiore al triennio, antecedenti la riforma contenuta nel DM n. 509/99, i Diplomi di Laurea specialistica o magistrale come da DM n. 509/99 e DM n. 270/2004, i Diplomi di Laurea triennali e di Laurea specialistica o magistrale come da DM n. 509/99 e DM n. 270/2004;     <br />ovvero se ha esercitato per almeno tre anni attività agricola, in qualità di coadiuvante o&#160; dipendente, comprovata dall’adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali se previsto dalle vigenti normative.     <br />Qualora i giovani non posseggano la competenza e conoscenza professionale alla data di presentazione della domanda, è concesso un periodo non superiore a 36 mesi, a decorrere dalla data della decisione individuale pubblica di concedere il sostegno, per acquisirle tramite le azioni previste e descritte nel piano aziendale.</p>
<p align="justify">Le risorse finanziarie saranno attribuite al pacchetto giovani per ciascuna misura e per l&#8217;intero periodo di programmazione 2007-2013.    <br />La concessione dei finanziamenti sarà determinata dalla valutazione degli investimenti indicati nel Piano aziendale, che sarà reso disponibile nel sito istituzionale e inviato per via telematica.     <br />La valutazione dei piani sarà demandata ad una Commissione di valutazione appositamente nominata dall&#8217;Autorità di Gestione del PSR Puglia 2007-2013.     <br />Per quanto riguarda il termine per la presentazione delle domande, si stabilisce una procedura a <i><b>&quot;bando aperto&quot;</b></i> che consente, senza soluzione di continuità, la possibilità di presentare domande sino al completo utilizzo, per ciascuna misura, delle risorse finanziarie attribuite nell&#8217;ambito del pacchetto multimisura giovani.     <br />Le domande di aiuto saranno considerate e poste in graduatoria con cadenza trimestrale, fissando la prima scadenza al <b>1° febbraio 2010</b>.     <br />Il termine iniziale per il rilascio delle domande di aiuto nel portale SIAN e per la compilazione telematica del piano di sviluppo aziendale è stabilito alla data del <strong>25 novembre 2009</strong>.     <br />Tutte le procedure e le modalità da seguire per la compilazione telematica e l&#8217;invio delle domande di aiuti al Servizio Agricoltura sono esplicitate nel bando.</p>
<p align="justify">Ecco il <a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/pls/portal/sispuglia.ges_blob.p_retrieve?p_rowid=AAASQhAAcAAD9wKAAC&amp;p_tname=sispuglia.documenti&amp;p_cname=testo&amp;p_cname_mime=mime_type_testo&amp;p_esito=0" target="_blank">bando completo</a>.</p>
<p align="justify">Fonte: Regione Puglia</p>
<p> <span class="sbmLink"><br />
<table cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
<p> </span></p>
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	</item>
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		<title>Sintesi dei bandi del nuovo PSR 2007 &#8211; 2013</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 14:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scienziatodelcibo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007 – 2013 si articola in 4 Assi o categorie di misure di finanziamenti: l’Asse I contiene le Misure per il miglioramento della competitività del settore agricolo, forestale ed agro-industriale, con progetti che vanno dal miglioramento fondiario, all’innovazione di processo, acquisto impianti, integrazione di filiera, commercializzazione ecc. L’Asse II [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=48&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/imagescafafnpk.jpg"><img title="imagesCAFAFNPK" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="79" alt="imagesCAFAFNPK" src="http://innesto.files.wordpress.com/2010/01/imagescafafnpk_thumb.jpg?w=136&#038;h=79" width="136" align="left" border="0" /></a> Il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007 – 2013 si articola in 4 Assi o categorie di misure di finanziamenti: l’Asse I contiene le Misure per il miglioramento della competitività del settore agricolo, forestale ed agro-industriale, con progetti che vanno dal miglioramento fondiario, all’innovazione di processo, acquisto impianti, integrazione di filiera, commercializzazione ecc. L’Asse II propone le Misure inerenti il miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale, con particolare focus su progetti di salvaguardia ambientale, delle risorse idriche e forestali, energie alternative, salvaguardia delle attività agricole ed investimenti non produttivi. I primi due assi sono quelli sui quali dovrebbero concentrarsi le aziende. Gli Assi III e IV invece riguardano il miglioramento della qualità della vita e la salvaguardia delle zone rurali e sono di quasi completa pertinenza dei GAL territoriali. Vediamole una ad una nello specifico.</p>
<div><span id="more-48"></span></div>
<p align="justify">Nello specifico all’<strong>asse I (Miglioramento della competitività del settore agricole e forestale) </strong>sono dedicate circa il 40% delle risorse del PSR. Tale obiettivo sarà finalizzato in particolare alla promozione della modernizzazione (36% delle risorse dell’asse), all’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali (30,9% delle risorse dell’asse), all’innovazione delle imprese agricole e all’integrazione di filiera. Altri obiettivi dell’asse I sono rappresentati dal consolidamento e dallo sviluppo della qualità dei prodotti agricoli e forestali, attraverso il sostegno alla partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità, nonché dal rafforzamento, in sinergia con il FESR, della dotazione infrastrutturale della Regione con particolare attenzione alla logistica del trasporto su rotaia ed al potenziamento dei processi di commercializzazione. Attraverso le misure contenute nell’asse I, la Regione Puglia intende anche migliorare le capacità imprenditoriali e professionali degli addetti nel settore agricolo e forestale, nonché sostenere il ricambio generazionale.</p>
<p align="justify"><strong>All’asse II</strong> spettano il 35% delle risorse. Il macro-obiettivo del <strong>“miglioramento dell’ambiente e </strong><strong>dello spazio rurale”</strong> sarà raggiunto concentrando gli interventi nella conservazione della biodiversità e nella protezione dei sistemi forestali ad alto valore naturale, nonché nella salvaguardia qualitativa e quantitativa delle risorse idriche superficiali e profonde. Altri obiettivi di asse riguardano la riduzione dei gas serra, la salvaguardia del paesaggio rurale, la difesa del territorio contro i dissesti idrogeologici e la promozione del mantenimento delle attività agricole nelle zone svantaggiate. La priorità delle risorse dell’asse II è stata data all’ “agroambiente” (56,7%), seguito dagli “investimenti non produttivi” (17,2%).</p>
<p align="justify">Infine <strong>l’asse III</strong> del PSR, dedicato al <strong>“miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali” </strong>e alla <strong>“diversificazione dell’economia rurale”</strong>, sarà implementato essenzialmente attraverso <strong>l’approccio LEADER (asse IV)</strong> il quale favorisce la definizione di strategie di sviluppo promosse da partenariati locali pubblico-privati, chiamati GAL. I GAL saranno gli unici soggetti incaricati di gestire le misure dell’asse III nelle zone LEADER. Nelle altre zone, il restante delle risorse dell’asse III (pari al 3%) sarà gestito direttamente dalla Regione. Complessivamente (compreso l’approccio Leader) le risorse dedicate agli obiettivi dell’asse III ammontano al 22 % del totale e saranno indirizzate al miglioramento dell’attrattività dei territori rurali (sia per le imprese che per la popolazione che vi risiede), al sostegno delle attività turistiche, nonché dei servizi per la popolazione e per le attività economiche. Altri obiettivi sono rappresentati dal mantenimento e dalla creazione di nuove opportunità di impiego nelle zone rurali, dalla diversificazione delle attività agricole verso attività didattiche e sociali, nonché dalla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<div class="wlWriterEditableSmartContent" id="scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:fb8b6e4f-9be3-4018-9543-2b569b91eca0" style="display:inline;float:none;margin:0;padding:0;">Technorati Tag: <a href="http://technorati.com/tags/PSR" rel="tag">PSR</a>,<a href="http://technorati.com/tags/Programma" rel="tag">Programma</a>,<a href="http://technorati.com/tags/sviluppo" rel="tag">sviluppo</a>,<a href="http://technorati.com/tags/rurale" rel="tag">rurale</a>,<a href="http://technorati.com/tags/2007+-+2013" rel="tag">2007 &#8211; 2013</a>,<a href="http://technorati.com/tags/puglia" rel="tag">puglia</a>,<a href="http://technorati.com/tags/finanziamenti" rel="tag">finanziamenti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/bandi" rel="tag">bandi</a>,<a href="http://technorati.com/tags/POR" rel="tag">POR</a>,<a href="http://technorati.com/tags/misure" rel="tag">misure</a>,<a href="http://technorati.com/tags/GAL" rel="tag">GAL</a>,<a href="http://technorati.com/tags/PIF" rel="tag">PIF</a>,<a href="http://technorati.com/tags/filiera" rel="tag">filiera</a>,<a href="http://technorati.com/tags/ambiente" rel="tag">ambiente</a>,<a href="http://technorati.com/tags/progetti" rel="tag">progetti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/investimenti" rel="tag">investimenti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/miglioramenti" rel="tag">miglioramenti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/agricoltura" rel="tag">agricoltura</a>,<a href="http://technorati.com/tags/agroalimentare" rel="tag">agroalimentare</a>,<a href="http://technorati.com/tags/agro-industria" rel="tag">agro-industria</a>,<a href="http://technorati.com/tags/innovazione" rel="tag">innovazione</a>,<a href="http://technorati.com/tags/impianti" rel="tag">impianti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/macchinari" rel="tag">macchinari</a>,<a href="http://technorati.com/tags/energia" rel="tag">energia</a>,<a href="http://technorati.com/tags/rinnovabili" rel="tag">rinnovabili</a>,<a href="http://technorati.com/tags/forestale" rel="tag">forestale</a>,<a href="http://technorati.com/tags/commercializzazione" rel="tag">commercializzazione</a>,<a href="http://technorati.com/tags/integrati" rel="tag">integrati</a>,<a href="http://technorati.com/tags/filiere" rel="tag">filiere</a>,<a href="http://technorati.com/tags/caseificio" rel="tag">caseificio</a>,<a href="http://technorati.com/tags/lattiero-caseario" rel="tag">lattiero-caseario</a>,<a href="http://technorati.com/tags/pastificio" rel="tag">pastificio</a>,<a href="http://technorati.com/tags/allevamento" rel="tag">allevamento</a>,<a href="http://technorati.com/tags/coltivazione" rel="tag">coltivazione</a>,<a href="http://technorati.com/tags/olio" rel="tag">olio</a>,<a href="http://technorati.com/tags/piatti+pronti" rel="tag">piatti pronti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/surgelati" rel="tag">surgelati</a>,<a href="http://technorati.com/tags/ortofrutta" rel="tag">ortofrutta</a>,<a href="http://technorati.com/tags/ortofrutticolo" rel="tag">ortofrutticolo</a>,<a href="http://technorati.com/tags/km+0" rel="tag">km 0</a>,<a href="http://technorati.com/tags/km+zero" rel="tag">km zero</a>,<a href="http://technorati.com/tags/negozio" rel="tag">negozio</a>,<a href="http://technorati.com/tags/bio" rel="tag">bio</a>,<a href="http://technorati.com/tags/biologico" rel="tag">biologico</a>,<a href="http://technorati.com/tags/tecnologo" rel="tag">tecnologo</a>,<a href="http://technorati.com/tags/bari" rel="tag">bari</a>,<a href="http://technorati.com/tags/brindisi" rel="tag">brindisi</a>,<a href="http://technorati.com/tags/taranto" rel="tag">taranto</a>,<a href="http://technorati.com/tags/consulenza" rel="tag">consulenza</a>,<a href="http://technorati.com/tags/consulente" rel="tag">consulente</a>,<a href="http://technorati.com/tags/aiuti" rel="tag">aiuti</a>,<a href="http://technorati.com/tags/comunitari" rel="tag">comunitari</a>,<a href="http://technorati.com/tags/fondi+europei" rel="tag">fondi europei</a>,<a href="http://technorati.com/tags/filiera+corta" rel="tag">filiera corta</a></div>
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		<title>Fondo di Garanzia ora pi&#249; flessibile</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 18:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scienziatodelcibo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Fondo di Garanzia per le Pmi del Medio Credito Centrale MCC ha adottato criteri più flessibili per valutare le imprese al fine di adeguare il suo funzionamento all’attuale congiuntura economica agevolando il ricorso alla garanzia pubblica per una più ampia platea di piccole e medie imprese. Come previsto dalla circolare MCC n. 566 del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=32&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il Fondo di Garanzia per le Pmi del Medio Credito Centrale MCC ha adottato criteri più flessibili per valutare le imprese al fine di adeguare il suo funzionamento all’attuale congiuntura economica agevolando il ricorso alla garanzia pubblica per una più ampia platea di piccole e medie imprese. </p>
<p align="justify">Come previsto dalla circolare MCC n. 566 del 4 dicembre 2009, i nuovi criteri entreranno in vigore a partire dall’11 gennaio 2010. Parametri di valutazione più elastici sono previsti per le operazioni a breve termine (elevato l’importo ammissibile fino al 25% del fatturato attestato nell’ultimo bilancio) per le operazioni di importo ridotto, fino a 25 mila euro, effettuate da start up (acquisizione del solo conto economico previsionale dell’impresa beneficiaria, fermo restando l’obbligo di presentare il business plan);</p>
<p align="justify">Per la procedura semplificata (elevato l’importo ammissibile fino al 30% del fatturato dell’impresa, ovvero al 20% nel caso dei finanziamenti fino a 36 mesi) e per il microcredito (elevato a 100.000 euro l’importo massimo ammissibile ed estesa la procedura anche alle imprese che presentano una perdita in uno degli ultimi due bilanci approvati). </p>
<p align="justify">Novità significative sono previste per i modelli di valutazione (scoring) al fine di allargare l’ammissibilità alla garanzia pubblica. In particolare, sia per il modello di valutazione delle imprese in contabilità ordinaria operanti nel settore manifatturiero, edilizia ed alberghi (società alberghiere proprietarie dell’immobile) sia per quello delle imprese in contabilità ordinaria operanti nel settore commercio, servizi ed alberghi (società alberghiere locatarie dell’immobile), sono stati modificati valori di riferimento di due dei quattro indicatori e la sostituzione di un indicatore ritenuto non più adeguato. </p>
<p align="justify">Per maggiori dettagli si può consultare la voce “<a href="http://www.fondidigaranzia.it/allegati/fondo_di_garanzia/091204_fdg_disposizioni_operative_parte_VI.pdf"><strong>I nuovi criteri di valutazione</strong></a>” nella pagina delle Circolari operative, presente nella sezione Modalità operative. </p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/innesto.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/innesto.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=32&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Aiuti per microimprese e piccole imprese: fondo perduto e conto interessi per investimenti fino a 1 mln di euro</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 17:55:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parliamo del bando sugli “aiuti in regime di esenzione (regolamento n. 1 del 19-01-2009). L’agevolazione riguarda le micro e piccole imprese, sia commerciali (al dettaglio e all’ingrosso) che artigianali o piccola industria che investono anche sui settori alimentari, in particolar modo produzione di prodotti da forno, ristorazione, piatti pronti ed altro ancora (vedi di seguito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=innesto.wordpress.com&amp;blog=11151263&amp;post=31&amp;subd=innesto&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://innesto.files.wordpress.com/2009/12/imagesca05ddnw.jpg"><img title="imagesCA05DDNW" style="display:inline;margin-left:0;margin-right:0;border-width:0;" height="108" alt="imagesCA05DDNW" src="http://innesto.files.wordpress.com/2009/12/imagesca05ddnw_thumb.jpg?w=118&#038;h=108" width="118" align="left" border="0" /></a> Parliamo del bando sugli “aiuti in regime di esenzione (regolamento n. 1 del 19-01-2009). L’agevolazione riguarda le micro e piccole imprese, sia commerciali (al dettaglio e all’ingrosso) che artigianali o piccola industria che investono anche sui settori alimentari, in particolar modo produzione di prodotti da forno, ristorazione, piatti pronti ed altro ancora (vedi di seguito nell’articolo). Il finanziamento è stato aumentato a <strong>600 mila euro</strong> per <strong>microimprese</strong> e <strong>1 mln di euro</strong> per <strong>piccole imprese</strong>: mutuo agevolato da 4 a 7 anni e gli interessi li paga la Regione. Altra novità, il <strong>fondo perduto</strong> fino a <strong>50 mila euro</strong> anche per le piccole imprese.</p>
<p align="justify">Ma vediamo nel dettaglio:</p>
<p align="justify"><b>Limiti di investimento e contributo:</b></p>
<p align="justify">Gli INVESTIMENTI totali devono avere un importo minimo di Euro 30.000, mentre le agevolazioni saranno calcolate, indipendentemente dall’ammontare del progetto ammissibile, su un importo finanziato massimo di:</p>
<p align="justify">- <b>euro 600.000</b>, in caso di <b>microimprese </b>(imprese che occupano meno di 10 persone e realizzano un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;</p>
<p align="justify">- <b>euro 1.000.000</b>, in caso di <b>piccole imprese (</b>ha meno di 50 dipendenti; ha un fatturato annuo non superiore a 7 milioni di euro, oppure ha un totale di bilancio annuo non superiore a 5 milioni di euro).</p>
<p align="justify">L’aiuto, erogato in forma di contributo in conto interessi, non può superare:</p>
<p align="justify">- Il 45% per le microimprese;</p>
<p align="justify">- Il 35% per le piccole imprese</p>
<p align="justify">Alle microimprese – con esclusivo riferimento agli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature &#8211; potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 15.000. Per le piccole imprese il conto impianti non potrà superare il 20% con un limite massimo di 50 mila euro.</p>
<p align="justify"><b>Durata Finanziamento</b></p>
<p align="justify">a. sette anni per i finanziamenti destinati alla creazione, all’ampliamento e/o all’ammodernamento dello stabilimento;</p>
<p align="justify">b. quattro anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.</p>
<p align="justify"><b>Beneficiari</b></p>
<p align="justify"><b></b></p>
<p align="justify">Le domande di agevolazione possono essere presentate da microimprese e da imprese di piccola dimensione, appartenenti alle seguenti categorie:</p>
<p align="justify">a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;</p>
<p align="justify">Settori dell’Agro-Alimentare ammessi:</p>
<p align="justify">10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico </p>
<p align="justify">10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi </p>
<p align="justify">10.71.20 Produzione di pasticceria fresca </p>
<p align="justify">10.72.00 Produzione di fette biscottate, biscotti; prodotti di pasticceria conservati </p>
<p align="justify">10.73.00 Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili </p>
<p align="justify">10.82.00 Produzione di cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie </p>
<p align="justify">10.84.00 Produzione di condimenti e spezie </p>
<p align="justify">10.85.01 Produzione di piatti pronti a base di carne e pollame </p>
<p align="justify">10.85.02 Produzione di piatti pronti a base di pesce, inclusi fish and chips </p>
<p align="justify">10.85.03 Produzione di piatti pronti a base di ortaggi </p>
<p align="justify">10.85.04 Produzione di pizza confezionata </p>
<p align="justify">10.85.05 Produzione di piatti pronti a base di pasta</p>
<p align="justify">10.85.09 Produzione di pasti e piatti pronti di altri prodotti alimentari </p>
<p align="justify">10.86.00 Produzione di preparati omogeneizzati e di alimenti dietetici </p>
<p align="justify">11.05.00 Produzione di birra </p>
<p align="justify">11.07.00 Industria delle bibite analcoliche, delle acque minerali e di altre acque in bottiglia</p>
<p align="justify">b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio riferiti alle seguenti attività:</p>
<p align="justify">- esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati esercizi di vicinato; per esercizio di vicinato si intendono quelli aventi superficie di vendita non superiore a 250 mq;</p>
<p align="justify">- esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso classificati M1. medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq (LR n. 11/2003).</p>
<p align="justify">- servizi di ristorazione di cui al gruppo “56” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”, ad eccezione delle categorie “56.10.4” e “56.10.5”;</p>
<p align="justify">- attività di commercio elettronico &#8211; mediante l’ utilizzo di un portale o sito web (ecommerce).</p>
<p align="justify">c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed informazione di cui alla sezione “J” della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.</p>
<p align="justify">Il presente Regolamento <b>non si applica</b> ai seguenti settori:</p>
<p align="justify">a. pesca e acquacoltura;</p>
<p align="justify">b. costruzione navale;</p>
<p align="justify">c. industria carboniera;</p>
<p align="justify">d. siderurgia;</p>
<p align="justify">e. fibre sintetiche.</p>
<p align="justify">Ed alle attività connesse con la produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato; si applica alla trasformazione e alla commercializzazione di prodotti agricoli, esclusa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CEE) n. 1898/871.</p>
<p align="justify">Non sono ammissibili inoltre le seguenti classi:</p>
<p align="justify">10.1 “Lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne”;</p>
<p align="justify">10.2 “Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi”;</p>
<p align="justify">10.3 “Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi”;</p>
<p align="justify">10.4 “Produzione di oli e grassi vegetali e animali”;</p>
<p align="justify">10.51 “Industria lattiero – casearia, trattamento igienico, conservazione del latte”;</p>
<p align="justify">10.6 “Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei”;</p>
<p align="justify">10.90 “Produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali”;</p>
<p align="justify">10.81 “Produzione di zucchero”;</p>
<p align="justify">10.83 “Lavorazione del tè e del caffè;</p>
<p align="justify">10.89 “Produzione di altri prodotti alimentari nca”;</p>
<p align="justify">11.01 “Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici”</p>
<p align="justify">11.02 “Produzione di vini da uve”;</p>
<p align="justify">11.03 “Produzione di sidro ed altri vini a base di frutta”;</p>
<p align="justify">11.04 “Produzione di altre bevande fermentate non distillate”;</p>
<p align="justify">11.06 “Produzione di malto”;</p>
<p align="justify">12.0 “Industria del tabacco”.</p>
<p align="justify">Inoltre, l’esclusione si applica ai seguenti gruppi:</p>
<p align="justify">46.2 “Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e di animali vivi” (tutto il gruppo)</p>
<p align="justify">46.3 “Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e tabacco” (tutto il gruppo)</p>
<p align="justify"><b>Tipologia di investimento ammissibile a contributo:</b></p>
<p align="justify">Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento iniziale, di importo minimo pari a euro 30.000,00, destinati:</p>
<p align="justify">a. alla creazione di una nuova unità produttiva;</p>
<p align="justify">b. all’ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente;</p>
<p align="justify">c. alla diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi;</p>
<p align="justify">d. a un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva.</p>
<p align="justify">L’aiuto sarà erogato in forma di contributo in conto interessi a valere su un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore.</p>
<p align="justify">Il contributo in conto interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento da parte del Soggetto Finanziatore, maggiorato dell’1,00%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento alla “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore».</p>
<p align="justify"><b>Spese ammissibili</b></p>
<p align="justify">Sono ammissibili le spese per:</p>
<p align="justify">a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;</p>
<p align="justify">b. opere murarie e assimilate;</p>
<p align="justify">c. infrastrutture specifiche aziendali;</p>
<p align="justify">d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;</p>
<p align="justify">e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;</p>
<p align="justify">f. trasferimenti di tecnologia mediante l&#8217;acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.</p>
<p align="justify">In caso di acquisto di un immobile, sono ammissibili esclusivamente i costi di acquisto da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato.</p>
<p align="justify">Le spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori sono ammissibili nel limite del 5% dell’investimento.</p>
<p align="justify"><b>Modalita&#8217; di ammissione e di erogazione dell&#8217;agevolazione</b></p>
<p align="justify">La domanda di agevolazione deve essere presentata al Soggetto Finanziatore. </p>
<p align="justify">Il Soggetto Finanziatore provvede all&#8217;inoltro della domanda alla Regione, dopo aver proceduto alla verifica della conformità della domanda di agevolazione alle disposizioni del presente Titolo. </p>
<p align="justify">La Regione procede all&#8217;istruttoria tecnica, economica e finanziaria, con particolare riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato e al piano finanziario derivante dalla gestione, accerta la pertinenza e l&#8217;ammissibilità delle spese e, quindi, l&#8217;agevolabilità dell&#8217;iniziativa. </p>
<p align="justify">Entro e non oltre 2 mesi dalla ricezione della comunicazione, ciascun Soggetto Finanziatore deve trasmettere alla Regione apposita comunicazione di avvenuta concessione del finanziamento. </p>
<p align="justify">La Regione, verificata la corrispondenza della documentazione ricevuta rispetto all&#8217;investimento ammesso, provvede alla erogazione in unica soluzione all&#8217;impresa del contributo in conto interessi attualizzato al medesimo tasso con cui è calcolata l&#8217;agevolazione e del conto impianti. </p>
<p align="justify"><span class="sbmLink"></span></p>
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